Nikola Tesla

Nicola Tesla, nato in Serbia nel 1856 e morto a New York nel 1943, è conosciuto per i contributi nel campo dell’elettromagnetismo (di cui è stato un eminente pioniere) tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del sistema elettrico a corrente alternata, la distribuzione elettrica polifase e i motori elettrici a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.

Nel 1943, pochi mesi dopo la sua morte, una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’ America attribuì a Tesla la paternità dei brevetti usati per la trasmissione di informazioni via etere, precedentemente attribuiti a Guglielmo Marconi, dichiarandolo così, a tutti gli effetti, il “padre della radio”. ll numero totale dei brevetti ottenuti da Tesla è di 280 in 26 paesi, di cui 109 negli USA.

Nevrotico, emotivamente disturbato ma anche geniale e visionario, Nikola Tesla è stata una delle figure più controverse tra gli scienziati del XX secolo: nel 1915, nonostante fosse praticamente in bancarotta, rifiutò il premio Nobel per non doverlo condividere con Thomas Alva Edison.

Asociale, eccentrico ed asessuale, come amava definirsi, morì da solo nella stanza d’albergo di New York dove aveva vissuto da sempre.

Il suo nome è legato all’unità di misura dell’intensità del campo magnetico, detta appunto Tesla.

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